Ernia del Disco

neurontin where to buy Scritto da

click now  

 

Eta: 48 anni
Sesso: Maschile
Occupazione: Dirigente
Diagnosi: Ernia Discale L5/S1

 

Caso:
Nel 2003 il paziente è stato sottoposto ad ‘intervento di laminectomia per la presenza di un’ernia discale a livello L5/S1.
Dopo un anno dall’intervento era ricominciato il dolore. I medici volevano rioperarlo, ma fortunatamente il paziente ha rifiutato cercando altre soluzioni senza risultati soddisfacenti.
Nel 2005 la stessa ernia riappare.
Iinizia la RPG® Souchard.
Il paziente presentava invalidante lombalgia e un fortissimo dolore localizzato al gluteo destro con irradiazione sull’arto inferiore (gamba) destro fino al polpaccio, che gli creava difficoltà nella deambulazione (nel camminare), negli spostamenti, e cambiamenti di posizioni, principalmente nell’alzarsi e sedersi.
La RMN del 2006 refertava: ernia discale a livello dello spazio L5/S1 espulsa e migrata superiormente in sede paramediana-laterale destra che occupa il canale rachideo con effetto compressivo sul sacco e sulla radice di L5. Piccola protrusione discale a livello L2/L3.
Dal punto di vista funzionale aveva un atteggiamento antalgico con una postura in “shift” (inclinazione del tronco) a sinistra e leggera flessione, sia del tronco in avanti sia dell’arto inferiore destro. La deambulazione era molto difficoltosa, claudicante e de breve durata. Presentava rigidità toracica, perdita della cifosi dorsale e della normale lordosi lombare, con un sacro orizzontale. Evidente e costante era la contrazione glutea per difesa al dolore e importante era l’accorciamento dei polpacci.

Trattamento:
Data l’intensità del dolore – VAS 9 (da 0 a 10) e l’impossibilità di locomozione del paziente le sedute inizialmente sono state effettuate terapie domiciliari.
Il trattamento inizialmente si è concentrato sulla scomparsa del dolore e poi, in una seconda fase, sulla correzione degli scompensi e di tutta la struttura.
Dopo la terza seduta, migliorato notevolmente il dolore, il trattamento è proseguito nello studio con due sedute a settimana.
E’ stato svolto un lavoro di decompressione (“pompage”) di tutta la colona vertebrale con maggior insistenza sul sacro. Vista la struttura del paziente, si è data molta importanza all’allungamento dei muscoli della “catena” posteriore e allo sblocco respiratorio a fine di guadagnare mobilità toracica, e quindi, scaricare la zona lombare. Il riequilibrio delle sinergie muscolare è stato fondamentale per il ripristino della funzionalità motoria nella vita quotidiana.

Risultato:

Oggi il paziente esegue le sue autoposture e fa un richiamo di terapia con una seduta ogni due mesi e ha ripreso una vita normale con spostamenti, viaggi e attività sportive, quali sci e subacquee.
Nella RMN del 2009 il referto recita che “al controllo odierno di L5/S1 non si apprezzano recidive di ernia discale ne significativi fenomini fibrotici.”